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Il monumento ai caduti di tutte le guerre
Testi a cura di Antonio del Fiacco)  maggiori info autore
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Foto d'epoca 
(Collez. Antonio del Fiacco)
  
Altro pezzo importante per ricostruire il puzzle artistico di Collarmle è sicuramente il monumento ai caduti di tutte le guerre. Si tratta di una scultura marmorea su piedistallo posta nelle vicinanze della piazza principale a ridosso della via Tiburtina Valeria (via Nazionale). L'opera rappresenta l'Italia turrita cinta da una corona reale, sotto sul piedistallo sono incisi i nomi dei caduti collarmelesi dei due conflitti mondiali; scendendo in basso si nota una composizione di oggetti di uso quotidiano per un soldato: una sciabola ed un fucile incrociati sovrapposti da un elmetto. La storia del monumento è ricca di vicissitudini che vale la pena ricordare.
  
......inizialmente l'opera era destinata ad una cittadina umbra, ma nell'installazione fu vietata dalla casa reale in quanto il soggetto era di chiara ispirazione repubblicana (L'Italia turrita è simbolo di Repubblica); cosi i costruttori, che avevano rapporti con due notabili del nostro paese, pensarono di installare da noi l'opera ormai realizzata, purché il comune si fosse fatto carico delle spese di trasporto. Cosi il 9 luglio 1921 la statua venne inaugurata e per l'occasione un celeberrimo frate oratore di origine collarmelese, Padre Francesco da Collarmele, pronunciò un solenne discorso, plasmando le parole in maniera cosi commovente che gli officiali presenti per rendere gli onori militari al monumeto pur mantenendo la posizione impettita e composta non riuscirono a trattenere le lacrime!! L'orazione è di una poeticità ed un enfasi di rara incisività, basta leggerne qualche riga:
     

" vola l'anima dell'Italia su quelle gloriose
tombe che sono gli altari della Patria, per bagnarle
delle più calde lagrime, per cospargerli dei più puri ed
aulenti fiori, per mormorarvi la prece del suffragio......" 

  
Oltre ad alimentare i vanti della popolazione, fiera di avere uno dei primi monumenti della marsica, questo capolavoro di scultura fece nascere nei collarmelesi un sentimento nazionale che comportò un passo avanti nel progresso di una popolazione che originariamente era legata alla terra e nella quale vigeva l'antica legge più forte.
 
Nel 1989 sul piedistallo è stata installata un'altra lapide che rende omaggio ai martiri della seconda guerra mondiale, facendo si che il monumento sia completo di tutti i nomi dei caduti nati nel nostro paese. Oggi dopo ottanta anni il monumento, resiste ancora alle inclemenze del clima della nostra terra, allo smog delle auto che circolano nella via principale, e ai piccoli atti vandalici ed oltre ad essere testimonianza della storia d'Italia è diventato anche luogo di incontro tra persone di tutte le età (basti pensare a quanti amori sono nati su quelle panchine!!!!!); l'Italia turrita infatti ci potrebbe raccontare molte storie antiche e moderne, tristi e allegre dei nostri compaesani, se solo ogni tanto ci fermassimo a contemplarla.....
 

 
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